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Gli organi

ORGANI

Articolo 23
ORGANI

1.  Sono Organi dell’Associazione:
A) l’Assemblea dei Quadri;
B) il Presidente;
C) il Consiglio Direttivo;
D) il Comitato di Presidenza;
E) il Collegio dei Revisori dei Conti;
F) il Collegio dei Probiviri;
G) le Delegazioni comunali;
H) i Sindacati o Gruppi di categoria.

Articolo 24
ASSEMBLEA – COMPOSIZIONE, CONVOCAZIONE, SVOLGIMENTO

1. L’Assemblea dei Quadri è composta da:
A) i fiduciari comunali, nominati in conformità a quanto previsto al successivo art. 32;
B) i delegati dei comuni, nominati in conformità a quanto previsto al successivo art. 32;
C) i Presidenti e i Consiglieri dei Sindacati o Gruppi di Categoria di cui al successivo articolo 33.

2.  L’Assemblea dei Quadri è convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il 30 Aprile mediante invito personale del Presidente.

3.  L’Assemblea dei Quadri è altresì convocata ogniqualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno ovvero quando ne sia fatta richiesta motivata, contenente l’indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno e delle eventuali ragioni di urgenza, da almeno un quinto degli associati. Il Presidente, in tali casi, provvede alla convocazione dell’Assemblea dei Quadri.

4.  In caso di inerzia da parte del Presidente alla convocazione dell’Assemblea dei Quadri provvede il Vice Presidente Vicario o il Vice Presidente.

5.  La convocazione dell’Assemblea dei Quadri è effettuata a mezzo lettera e/o fax e/o posta elettronica certificata, inviata a ciascun componente almeno 8 giorni prima della data della riunione. In caso di urgenza la convocazione può essere effettuata fino a 3 giorni prima della data della riunione senza formalità.

6.  L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno; deve inoltre contenere l’indicazione della data, dell’ora, del luogo della seconda convocazione.

7. L’Assemblea dei Quadri ordinaria è valida in prima convocazione se sono presenti, in persona o per delega, la metà più uno dei suoi componenti; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti in persona o per delega.

8. Ad ogni componente spetta un voto. Ogni componente può rappresentare non più di un altro componente mediante delega scritta.

9.  Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

10. L’Assemblea dei Quadri è presieduta dal Presidente il quale può delegare un altro componente dell’Assemblea stessa.

11.  Le funzioni di segretario sono svolte dal Direttore dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, da un dipendente dell’Associazione stessa. Gli scrutatori sono nominati in numero di due dall’Assemblea dei Quadri fra i propri componenti.

12. Il metodo di voto, è stabilito dal Presidente dell’Assemblea dei Quadri, salvo quanto prescritto al successivo comma per la nomina delle cariche sociali.

13. La votazione delle cariche sociali ha luogo a scheda segreta.

Articolo 25
ASSEMBLEA: COMPETENZE

1.  L’Assemblea dei Quadri è ordinaria o straordinaria.

2.  Spetta all’Assemblea dei Quadri ordinaria:
A) approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio  preventivo;
B) approvare le relazione morale del Presidente e la relazione finanziaria;
C) eleggere 9 (nove) consiglieri scelti, tra i componenti dell’Assemblea dei Quadri, in una lista di associati candidati che abbiano depositato la loro candidatura presso la sede dell’Associazione almeno cinque giorni prima della data fissata per l’Assemblea dei Quadri;
D) nominare il Collegio dei Revisori dei Conti;
E) nominare il Collegio dei Probiviri;
F) deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno;
G)esercitare ogni altra funzione ad esso demandata dal presente Statuto.

3.  Spetta all’Assemblea in sede straordinaria, convocata e tenuta con le modalità previste nei precedenti articoli, ma con la presenza di almeno due terzi dei componenti ed il voto favorevole dei quattro quinti dei votanti presenti:
A) modificare lo Statuto dell’Associazione;
B) deliberare di recedere da Unascom;
C) deliberare lo scioglimento dell’Associazione;
D) nominare i liquidatori.

 Articolo 26

 CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Il Consiglio Direttivo è composto dai consiglieri eletti dall'Assemblea dei Quadri ed è presieduto dal Presidente o, in caso di sua mancanza, dal VicePresidente Vicario.

2. Partecipa alle riunioni del Consiglio  Direttivo il Direttore.

3. Al Consiglio Direttivo spetta:

a)  nominare  tra  i  suoi componenti il Presidente dell'Associazione;

b) nominare tra i suoi componenti due  Vice  Presidenti, di cui uno Vicario;

c) nominare il Direttore dell'Associazione su  proposta del Presidente;

d)  cooptare  fino a 2 (due) consiglieri scelti tra gli associati dell'Associazione, anche in deroga  a quanto previsto all'art. 17 comma 1, qualora particolari ragioni di opportunità, anche legate ad  una

singola  fattispecie,  lo impongano, o qualora, nel corso del mandato, risulti  per  qualsiasi  ragione vacante  una o più cariche di consigliere. I Consiglieri cooptati durano in carica fino alla scadenza

di  mandato  del  Consiglio  Direttivo  e hanno gli stessi diritti e doveri dei Consiglieri eletti;

e)  predisporre  ogni  anno  il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente ed il bilancio preventivoda sottoporre all'Assemblea dei Quadri;

f) deliberare sui  criteri  di  determinazione  dei contributi  associativi,  anche  integrativi, ed il riparto degli stessi;

g) approvare le proposte di modifiche statutarie da sottoporre all'Assemblea dei Quadri;

h) deliberare su  ogni  questione  di  ordinaria  e straordinaria  amministrazione che non sia dal presente Statuto espressamente riservata ad altri  organi statutari;

i) deliberare, nel rispetto del  presente  Statuto, su  ogni altro argomento posto all'ordine del giorno;

j) esercitare ogni altra funzione ad esso demandata dal presente Statuto.

4. Il Consiglio Direttivo può dotarsi di un proprio regolamento interno.

5.  Il Consiglio Direttivo può delegare le funzioni previste al comma 3 sub e), h) e  i)  del  presentearticolo al Direttore.

 Articolo 27

CONSIGLIO DIRETTIVO - MODALITA' DI CONVOCAZIONE E SVOLGIMENTO

1. Il Consiglio Direttivo è convocato su iniziativa del Presidente o quando ne faccia richiesta motivata,  contenente  l'indicazione  degli  argomenti da porre all'ordine del giorno, un terzo dei suoi componenti.

In  tal  senso il Presidente provvede alla convocazione  entro  15  (quindici) giorni dalla ricezione della richiesta.

2. In caso di inerzia da parte del Presidente  alla convocazione  del  Consiglio  Direttivo provvede il Vice Presidente Vicario o il Vice Presidente.

3. La convocazione del Consiglio Direttivo è effettuata senza formalità a ciascun componente.

4. Non sono ammesse deleghe.

5. La convocazione della prima riunione del  Consiglio  Direttivo successiva all'Assemblea dei Quadri

elettiva, è indetta dal Presidente  uscente  o,  in caso  di suo impedimento o inerzia, dal Vice Presidente Vicario uscente, entro trenta giorni dall'avvenuta Assemblea elettiva.

6.  Le  deliberazioni  del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei votanti presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

7. Il metodo di voto è stabilito dal Presidente.

Articolo 28

COMITATO DI PRESIDENZA

1. Il Comitato di Presidenza è composto dal  Presidente e dai 2 (due) Vice Presidenti eletti dal Consiglio Direttivo.

2.  La  convocazione  del  Comitato di Presidenza è effettuata senza formalità  dal  Presidente  o,  in caso  di suo impedimento o inerzia, dal Vice Presidente Vicario o dal Vice Presidente.

3. Spetta al Comitato di Presidenza:

a) eseguire le deliberazioni del Consiglio Direttivo;

b) esercitare, in caso di  urgenza,  i  poteri  del Consiglio Direttivo;

c) provvedere alla designazione ed alla nomina  dei rappresentanti  dell'Associazione in tutti gli enti ed organismi in cui tale rappresentanza sia richiesta od ammessa;

d) deliberare in ordine alla necessità di  agire  e resistere in giudizio; deliberare, altresì, la proposizione di querele  nell'interesse  dell'Associazione,  le  remissioni di querela e disporre la costituzione

di parte  civile  dell'Associazione  nei procedimenti  penali in cui la stessa sia parte offesa;

e)  conferire la rappresentanza legale ai fini dell'individuazione del titolare  di  cui  al  Decreto Legislativo  30  giugno  2003  n. 196 relativo alla tutela dei dati personali;

f)  deliberare,  in conformità al presente Statuto, su ogni altro argomento posto all'ordine del  giorno;

g) esercitare le altre funzioni previste  dal  presente Statuto.

4. Il Comitato di Presidenza delibera a maggioranza dei suoi componenti.

5. Il metodo di voto è stabilito dal Presidente.

Articolo 29                     

PRESIDENTE

1.  Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri.

2. Il Presidente:

a) ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale  dell'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; ne ha la firma che può delegare  al  VicePresidente  Vicario, al Vice Presidente e al Direttore;

b) convoca a suo giudizio tutti gli organi dell'Associazione;

c) invita, quanto ne ravvisi l'opportunità, a  partecipare  alle  riunioni degli organi sociali anche soggetti ad essi estranei;

d)  previa  delibera  del Comitato di Presidenza di cui al precedente articolo 28, ha la rappresentanza legale  dell'Associazione in giudizio, nomina avvocati e procuratori alle liti, propone querele  nel-

l'interesse  dell'Associazione,  accetta remissioni di querela e dispone la costituzione di parte civile dell'Associazione nei procedimenti penali in cui l'Associazione sia parte offesa; nei casi di urgen-

za  il Presidente può esercitare le funzioni di cui all'art. 28 lett. d), autonomamente, riferendo alla prima riunione utile al Comitato di Presidenza;

e)  accetta eredità, donazioni, contributi e quanto altro disposto a  favore  dell'Associazione,  salva successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo;

f) esercita le altre funzioni previste dal presente Statuto.

3. In caso impedimento o di vacanza della carica di Presidente,  il  Vice  Presidente Vicario assume le funzioni quale Presidente interinale.In  caso di vacanza anche della carica di Vice Pre-

sidente Vicario, entro sessanta giorni  dall'evento che  ha determinato la vacanza, il Consiglio Direttivo dovrà essere convocato per la nuova nomina del Presidente e del Vice Presidente Vicario.

Articolo 30

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dall’Assemblea dei Quadri in numero di tre  membri, anche fra persone non associate.

2.  La carica di componente del Collegio dei Revisori dei Conti è incompatibile con la carica di membro del Consiglio Direttivo e del Comitato dei Probiviri dell’Associazione.

3.  Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge, nella sua prima riunione, fra i suoi componenti il Presidente del Collegio. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti deve essere iscritto al Registro dei Revisori dei Conti.

4.  Compito del Collegio è il controllo della cassa, della contabilità e dei bilanci, nonché la redazione della relazione finanziaria annuale da presentare all’Assemblea dei Quadri.

5.  Il Collegio dei Revisori dei Conti decide a maggioranza dei suoi componenti. Il metodo di voto, è stabilito dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 31
COMITATO DEI PROBIVIRI

1. Il Comitato dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Quadri fra i non associati.

2.  I Probiviri nominano tra loro il Presidente del Comitato. Il Presidente del Comitato è eletto fra un libero professionista iscritto all’Albo degli Avvocati.

3. La carica di componente del Comitato dei Probiviri è incompatibile con ogni altra carica sociale.

4. Il Comitato dei Probiviri esercita le funzioni ad esso attribuite nel rispetto dei principi di imparzialità, indipendenza ed autonomia.

5. Il Comitato dei Probiviri esercita le seguenti funzioni:
A) conciliativa, deliberando con decisione inappellabile e vincolante sulle controversie tra soci circa l’interpretazione e/o applicazione del presente Statuto, nonché sui ricorsi presentati avverso le delibere di ammissione all’Associazione e di decadenza dalla carica di componente di un Organo associativo;
B) consultiva, esprimendo pareri per gli Organi sociali e per i soci sull’interpretazione e/o l’applicazione del presente Statuto, del Codice Etico, di Regolamenti o deliberati di Organi dell’Associazione, a richiesta di un Organo dell’Associazione.

6. Il Comitato dei Probiviri  esercita ogni altra funzione ad esso demandata dal presente Statuto.

7. Salvo quanto diversamente stabilito nel presente Statuto, il Comitato dei Probiviri emette la propria decisione e/o il parere richiesto entro trenta giorni.

8. Il Comitato dei Probiviri delibera a maggioranza dei propri componenti. Il metodo di voto è stabilito dal Presidente del Comitato dei Probiviri.

Articolo 32
DELEGAZIONI COMUNALI

1. Per la trattazione di problemi di carattere locale e per i rapporti con l’autorità comunale, anche in relazione alla normativa sugli statuti comunali, in ogni Comune del territorio di competenza dell’Associazione è istituita una Delegazione comunale, alla quale fanno riferimento tutti gli associati aventi sede nel Comune.

2. Organo della Delegazione Comunale è l’Assemblea degli associati del Comune, formata dagli associati aventi sede commerciale nel Comune, la quale elegge a maggioranza il Fiduciario Comunale.

3. I Comuni con meno di 5 associati verranno aggregati, ai fini della nomina del Fiduciario Comunale, con il comune geograficamente più vicino e con il minor numero di associati.

4. Nei Comuni con almeno 20 associati l’Assemblea comunale elegge inoltre un numero di delegati all’Assemblea dei Quadri in ragione di uno ogni 20 associati  o frazione di 20 superiore a 15.

5. Alle riunioni dell’Assemblea degli associati del comune potranno partecipare altresì i membri del Consiglio Direttivo, nonché il Direttore dell’Associazione.

6. I verbali dell’Assemblea degli associati del comune vengono depositati presso la sede dell’Associazione.

7. Le delibere dell’Assemblea comunale per essere valide e vincolanti per l’Associazione e gli associati, devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 33
SINDACATI E GRUPPI DI CATEGORIA

1. In seno all’Associazione potranno costituirsi tra  gli associati rappresentanze territoriali di Sindacati o Gruppi di Categoria, quali il Gruppo Giovani Imprenditori o Gruppo Terziario Donna, in conformità a quanto previsto dallo Statuto Unascom, purché il numero di aderenti non sia inferiore a 5 (cinque).

2. Organo dei Sindacati o Gruppo di Categoria è l’Assemblea formata dagli associati appartenenti all’organismo aventi sede commerciale nel territorio di competenza dell’Associazione, la quale elegge, fra i suoi componenti, a maggioranza il proprio Presidente.

3. Il Presidente di ogni Sindacato o del Gruppo di Categoria fa parte del direttivo dell’Organismo di Categoria o Gruppo a livello provinciale.

4. I verbali dell’Assemblea dei Sindacati o Gruppo di Categoria vengono depositati presso la sede dell’Associazione.

5. Le delibere dell’Assemblea del Sindacato o Gruppo di Categoria per essere valide e vincolanti per l’Associazione e gli associati, devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 34
DIRETTORE

1. Il Direttore dell’Associazione, è  nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.

2. Il Direttore:
A) rappresenta la continuità amministrativa e sindacale dell’Associazione;
B) coadiuva il Presidente in ogni atto, rispondendo e dipendendo da lui esclusivamente e direttamente;
C) coadiuva ed assiste gli organi associativi nell’espletamento dei loro compiti, svolgendo anche le funzioni di segretario verbalizzante;
D) partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni degli organi associativi;
E) è capo del personale, organizza, disciplina e sovraintende gli uffici dell’Associazione, assicurando il loro buon funzionamento;
F) assume i provvedimenti necessari in materia di ordinamento degli uffici, di trattamento giuridico ed economico del personale, di assunzione o di licenziamento dello stesso;
G) provvede alla contabilizzazione dei fondi dell’Associazione effettuando pagamenti e riscossioni;
H) svolge, salvo delega ad appositi dipendenti dell’Associazione, le funzioni di cassiere;
I) ha la firma della corrispondenza degli atti per l’ordinario funzionamento degli uffici e degli atti che gli vengono delegati dal Presidente;
J) esercita ogni altra funzione che gli venga delegata dagli organi sociali.


 

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