arrow--linkarrow-calendar--leftarrow-calendar--rightattachmentcalendar-eventclock--outlineclockclose_modal_windowcloud_uploaddeadlinedownloademail--shareemailfacebookfaxgoogle-plus--framegoogle-plusinstagramlink--externallinklocationlogo-confcommercio--fidilogo-confcommercio--venezialogo-confcommerciomarker--offmarkerphonepinterestsearch--whitesearchteacherstwitterverifiedyoutube
Comunicazione

Comunicazione

Comunicazione

News

VENETO, SEMPRE PIÙ OCCUPATI NEL TERZIARIO

VENETO, SEMPRE PIÙ OCCUPATI NEL TERZIARIO

Confcommercio, presentato oggi a Roma il Rapporto sulle Economie territoriali

Il presidente regionale Zanon:Valorizzare i nostri settori, diminuire il carico fiscale”
 
Veneto: in dieci anni il tasso di disoccupazione è cresciuto del 3%, quella giovanile sfiora addirittura il +10% rispetto al 2008, a fronte di un aumento (anche se timido) della popolazione. Impercettibile la crescita dei consumi, mentre il saldo della nati-mortalità delle imprese rimane negativo. A stemperare gli effetti di un decennio di crisi è il terziario, che copre quasi il 63% della totalità degli occupati, con le piccole e medie imprese legate soprattutto al turismo e ai servizi, e con la provincia di Venezia che supera la media nazionale di occupati in questi settori (70,6% contro il 70,1%).
Crescita negativa a luglio, la svolta non arriva

Crescita negativa a luglio, la svolta non arriva

Dopo un primo semestre di crescita prossima allo zero, le possibilità di una ripresa che vada oltre un paio di decimali per il complesso del 2019 si vanno via via riducendo. Il quadro dei consumi appare poco rassicurante, nonostante il modesto miglioramento di giugno.

 
La stima del PIL mensile di luglio, -0,3% congiunturale, indica con chiarezza come anche il terzo trimestre difficilmente rappresenterà un punto di svolta per la nostra economia. Dopo un primo semestre di crescita prossima allo zero, le possibilità di una ripresa che vada oltre un paio di decimali per il complesso del 2019 si vanno via via riducendo. Il quadro dei consumi appare poco rassicurante, nonostante il modesto miglioramento di giugno. Nel secondo trimestre, sia in termini congiunturali sia su base annua, la variazione è stata sostanzialmente nulla. La prolungata stagnazione e l'indebolimento della congiuntura internazionale stanno portando l'inflazione su nuovi minimi. In questo panorama è possibile che anche i miglioramenti che si registrano dal lato dell'occupazione si esauriscano nei prossimi mesi.
Al via i saldi estivi

Al via i saldi estivi

Prima a partire è stata la Campania, seguita dalla Sicilia e oggi dalla Basilicata. Poi, sabato 6 luglio, sarà la volta delle restanti Regioni. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.
 
Saldi estivi ai nastri di partenza da oggi in Campania, lunedì sarà la volta della Sicilia, martedì della Basilicata e da sabato 6 luglio lo shopping scontato sarà possibile anche nelle restanti Regioni. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite - per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.
Per il mercato del lavoro un maggio da ricordare

Per il mercato del lavoro un maggio da ricordare

La disoccupazione cala al 9,9%, il valore più basso dal febbraio del 2012, mentre il tasso di occupazione sale al 59%, il valore più alto dal 1977. Disoccupazione giovanile al 30.5%.
 
A maggio  il tasso di disoccupazione cala al 9,9%, in discesa di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile. Lo rileva l'Istat, sottolineando che si tratta del valore più basso dal febbraio del 2012. Per la prima volta da oltre sette  anni il tasso di disoccupazione perde così la doppia cifra. In calo anche il tasso di disoccupazione giovanile, che scende al 30,5%, giù di 0,7 punti rispetto al mese precedente. Buone notizie anche dal fronte dell'occupazione: nel mese, dopo "la sostanziale  stabilità" registrata ad aprile, la stima degli occupati risulta in crescita rispetto al mese precedente di 67 mila unità (+0,3%), un aumento  che si concentra tra gli uomini (+66 mila) e tra gli ultracinquantenni (+88 mila).  Il tasso di occupazione sale così  al 59%, il valore più alto da quando sono disponibili le serie storiche, ovvero dal 1977. Il numero degli occupati ha così raggiunto 23 milioni e 387mila unità.
Top